di Gian Pasquale Cossu (Biella)
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia più dei grandi mari
e con la rabbia di chi morirà domani
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia come il cuore del Vulcano
e con la rabbia di chi ha sofferto invano
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia più del fuoco del rimpianto
e con la rabbia di chi ha lottato e pianto
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia più della voce del dolore
e con la rabbia di chi non ha più l’amore.
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia come l’albero abbattuto
e con la rabbia di chi non ha chiesto aiuto.
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia come le stelle del cielo
e con la rabbia di chi non ha più veleno
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia come il gelo della sorte
e con la rabbia di chi ha compagna morte
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia come il sole nel tramonto
e con la rabbia di chi è vivo e non è morto
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia come il petalo spezzato
e con la rabbia di chi non è stato amato
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia come le piaghe del toro
e con la rabbia di chi è rimasto solo
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia come il debole e il diverso
e con la rabbia di chi ha avuto e infine perso
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia come chi sta per morire
e con la rabbia di chi non può guarire