di Elio Moncelsi (pittore e poeta, Nuoro)
A mia figlia
a coloro che amo e a te che ho amato
a te,
che abbia sempre un sogno
dietro l’angolo dei tuoi pensieri
possa tu avere sempre un disegno nuovo
nascosto dentro la punta della tua matita
mutano le stagioni
e così mutiamo noi
possa tu come loro rinnovarti,
che io pensi a te davanti a ogni alba
e a ogni tramonto
e ti veda in ogni fiore
mutano le stagioni,
non muteremmo noi?
possa tu trasformarti
ma non tanto che io non ti riconosca
quando ti rivedrò.
dai campi di battaglia spuntano distese di grano
oltre le nubi il cielo è sereno
e sotto la neve covano brillanti le sorgenti
mutano le stagioni
ma possa tu avere sempre
la primavera nel cuore
e l’estate sulla pelle
l’autunno in cantina
e, quanto all’inverno,
caldo è il tuo sangue,
possa tu resistere a ogni suo gelo
e superarlo.
I nostri progetti vengono a volte rovesciati e stravolti così come la nostra realtà attuale e abituale.
Non tutto ciò che oggi appare in un modo, resterà sempre tale, come il campo di battaglia, con il suo sangue e il suo orrore, che si trasformerà in un campo di grano.
Alla pioggia segue il sereno, e da un inverno rigido viene abbondanza di acqua per la primavera ventura.
Questi ultimi giorni sono stati così pieni di cambiamenti e di fatti emozionanti, che mi han fatto pensare a quanto siano vere le parole dei filosofi greci imparate sui banchi del Liceo…”panta rei”…”tutto scorre”… e anche le cose più terribili che ci sembrano più terribili passano e possono trasformarsi in benedizione.
Elio Moncelsi