Che occhi avrà

di Gianni Mascia (Cagliari)

 

Che occhi avrà, il futuro, ora?

Ma che occhi avrà, ora, la storia?

Avrà quegli occhi che aveva il vento,

quel vento caldo che dall’Africa saliva

nel canto degli schiavi, nel gospel, nel blues

che dalle navi volava alle stelle

coprendo l’urlo feroce della frusta,

che dalla bocca dei negrieri schioccava

mentre solcava il mare oscuro dell’esilio

all’abbagliare di sole che sorge tra le vele

squarciate ancora da raffiche di morte

mentre risuona il mantra della diaspora.

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Lettera e poesia di Gian Paolo Mele Corriga

Sento la necessità di integrare le parole in libertà espresse sull’iniziativa di coinvolgere “Centomila poeti per il Cambiamento” che faranno vibrare l’etere all’unisono in 600 eventi. Abbiamo parlato di Nuoro quale villaggio globale che nella sua storia annovera momenti di fertilissima dinamica culturale, tanto che ancora si riverbera sui giorni nostri fascino e delicate attenzioni per tutte le espressioni artistiche, musica, parole, colore, estetica.
In buona sostanza mi riferisco alle manifestazioni dell’animo, le stesse che oggi trovano sempre minori attenzioni nel crogiolo politico che pare consideri l’arte quale primo settore da sacrificare, quando, per far quadrare i bilanci finanziari, si usa non la logica di proteggere le risorse dello spirito, che poi significa investire sull’uomo, sul bello, valorizzazione di beni di radice quale risorsa economica, ma la logica del taglione, armando di affilati “pinnacu” le mani di portatori di risorse che inevitabilmente portano alla paralisi culturale, all’aborto di iniziative che nascono dalla società quale esigenza di nutrire lo spirito.

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Mutano le stagioni

di Elio Moncelsi (pittore e poeta, Nuoro)


 

A mia figlia

a coloro che amo e a te che ho amato

a te,

che abbia sempre un sogno

dietro l’angolo dei tuoi pensieri

         possa tu avere sempre un disegno nuovo

         nascosto dentro la punta della tua matita

mutano le stagioni

e così mutiamo noi

         possa tu come loro rinnovarti,

         che io pensi a te davanti a ogni alba

         e a ogni tramonto

         e ti veda in ogni fiore

mutano le stagioni,

non muteremmo noi?

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Potessi

Questa poesia ci è stata generosamente regalata dall’autore Tonino Cugusi, Direttore della Biblioteca Per la Pubblica Lettura “S. Satta” di Nuoro, in occasione della prima edizione di Centomila Poeti per il Cambiamento.

 

Potessi
Riaprire le voragini
Scoperchiare le colline
Frugare le zolle
Della tanca di Don Sebastiano

Potessi
Capire l’anima
Di quei segni
E di quelle forme
Potessi percorrere
Le gallerie della memoria
Attraversare le stagioni
Del granito e dell’ossidiana
Le fibre del legno e delle ossa
Osare un volo
A ritroso
Sui fili impercettibili
Dell’origine della vita

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Brucia

di Gian Pasquale Cossu (Biella)

Brucia rabbia mia e cresci
Brucia più dei grandi mari
e con la rabbia di chi morirà domani
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia come il cuore del Vulcano
e con la rabbia di chi ha sofferto invano
Brucia rabbia mia e cresci
Brucia più del fuoco del rimpianto
e con la rabbia di chi ha lottato e pianto
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