Freedom Flotilla

di Gianni Mascia (Cagliari)

 

Andat sulena sa Freedom flottiglia
sul mare che sembra sonnecchiare,
mentras sa luna, sbentiada, bisbiglia
ataviche nenie all’orecchio del mondo.
D’un tratto la notte si squarcia, s’acciglia,
e luce a lampare quiete scompiglia.
Si staglia dal cielo allibito la morte
che scaglia in sembianze di falchi a motore
gli strali appuntiti della tirannia.

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Lune

di Gianni Mascia (Cagliari)

 

Se n’è andata, muta, la luna,
mentre l’ultima brace di stelle
rantola tremolante di paura
sotto i rigagnoli iridescenti
di acqua piovana che freme
sotto gli sguardi arcigni
di lampioni che aspettano l’alba.
Se n’è andata, muta, la luna,
alla deriva per i sentieri del sogno.

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Imigraos

di Giovanni Piga (Nuoro)

 

Non luchet prus isteddu
in su chelu ‘e domo
pro dare alenu a s’ànima ‘e su pessu;
in coro unu supeddu
m’est jubilande como
de m’arriscare a facher s’atraessu
de su mare cainu
pro fughire s’ustinu
chi m’an sinnau donnos a revessu;
ca si non fugo, isentu
abbarro in custa terra chen’apentu.

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Plazas de Mayo

di Gianni Mascia (Cagliari)

 

Mariposas vanno per l’aria lievi
spargendo nel vento semi a germinare
sui solchi tracciati dalle storie
di quelle ombre che più non sono.

E danzano nei volti emaciati
delle abuelas di Plaza de Mayo
e danzano come spettri
nell’alito caldo di Maggio,
nell’ansietà di madri di coraggio,
di quelle mogli dell’ardimento
che non dismettono un momento
le foto dei loro martiri, in pianto.

Mariposas vanno per l’aria lievi…

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Gocce di pioggia

di Alessandro Chessa (Nuoro)

Gocce di pioggia su fuoco ardente.
Fumi e vapori
odori, vapori
odori e vapori. Sapori
mirto, rame, agrumi
vita negli occhi, splendida assenza.
Cometa nell’abisso.

Onde che squarciano la sabbia
come silenziose lame sul tenero pane.
Sapore d’orzo
profumo di parole roventi
imprigionate
da un infiammato forno.

Alessandro Chessa